NOVITA' IN LIBRERIA

“GLI ALCOLI: PROFILI TECNICI E FISCALI”

Il libro è stato pubblicato allo scopo di offrire una guida sicura nel campo ancora dell'applicazione delle accise, in un periodo di transizione in cui il quadro di riferimento del settore alcoliero presenta modifiche strutturali, con un'evoluzione della normativa che ha reso necessario un rifacimento, più che il semplice aggiornamento, del primo e fortunato volume “Gli Alcoli: Merceologia e Fiscalità”, uscito dieci anni prima, di cui il nuovo testo ricalca in parte la struttura editoriale.

Il nuovo volume, finito di stampare nel dicembre 2009, è firmato da personalità di sicura e autorevolissima competenza: Maurizio Raponi, generale della Guardia di Finanza; Franco Fragale, ingegnere capo dell'Ufficio Tecnico di Finanza centrale, attualmente in pensione ma sempre attivo nel settore; Umberto Sirico, generale della Guardia di Finanza; Stefano Ciotti. Maggiore della Guardia di Finanza; e l'avv. Lara Sanfrancesco, direttore dell'Associazione Nazionale Distillatori.

Il volume può essere ordinato direttamente all'editore (prezzo € 46,00 , più le eventuali spese di spedizione): Guido Scialpi Editore, Via Saronno 65 – 00188 ROMA (eventuali ordini per e-mail all'indirizzo: ufficio@scialpieditore.eu).

Questo l'indice dell'opera:



CAPITOLO I

PROFILI TECNICI DEGLI ALCOLI E DELLE BEVANDE ALCOLICHE.

(a cura di Franco Fragale)



1. Nozioni elementari di fisica.

a. Lo stato fisico dei corpi ed i cambiamenti di stato.

b. La coesione e l’adesione.

c. La capillarità.

d. La solubilità.

e. Le reazioni chimiche.

2. Teorie riguardanti la distillazione frazionata.

a. La pressione

b. Il peso specifico e la densità.

c. Cenni di alcolometria - Il densimetro e gli alcolometri.

d. Distillazione frazionata di un miscuglio.

3. Principi fondamentali della distillazione dell’alcole.

a. Gli alcolici - Definizione e nozioni generali.

b. Denominazioni usuali delle miscele idroalcoliche o spiriti.

4. La fabbricazione dell’alcole per “uso alimentare” e gli apparecchi di distillazione.

a. Le materie prime per la fabbricazione dell’alcool etilico.

b. La saccarificazione dell’amido.

c. La fermentazione alcolica.

d. La distillazione dell’alcole.

e. Gli apparecchi di distillazione.

f. La distillazione dell’alcole greggio.

g. La rettificazione dell’alcole grezzo per la produzione dell’alcole puro.

5. La produzione dell’alcole assoluto.



CAPITOLO II

AMBITO APPLICATIVO DELL’ACCISA, FIGURE TIPICHE DEL SETTORE, FATTO GENERATORE ED ESIGIBILITÀ DELL’IMPOSTA.

(a cura di Stefano Ciotti)



1. Ambito d’applicazione, qualificazione giuridica e caratteristiche dell’accisa.

2. Cenni sul processo di armonizzazione comunitaria delle accise.

3. Il recepimento della normativa comunitaria nell’ordinamento nazionale.

4. Le figure tipiche del settore.

5. Ambito territoriale di applicazione.

6. Fatto generatore ed esigibilità dell’accisa.



CAPITOLO III

ACCERTAMENTO, LIQUIDAZIONE E PAGAMENTO DELL’ACCISA.

(a cura di Lara Sanfrancesco)



1. La classificazione dei prodotti sottoposti ad accisa.

a. L’alcole etilico.

b. La birra.

c. Il vino.

d. Le bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra.

e. I prodotti intermedi.

2. L’accertamento dell’accisa.

a. L’alcole etilico.

b. La birra.

c. Il vino e le bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra.

d. I prodotti intermedi.

3. La liquidazione dell’accisa.

4. Il pagamento dell’accisa.



CAPITOLO IV

LA DISCIPLINA DEGLI ABBUONI E DEI CALI.

(a cura di Maurizio Raponi)



1. Premessa.

2. Abbuono per perdita o distruzione di prodotto derivante da “caso fortuito” o “forza maggiore”.

3. Il regime dei cali.

a. Cali naturali.

b. Cali tecnici.

c. Cali di lavorazione.



CAPITOLO V

I CONTRASSEGNI DI STATO.

(a cura di Maurizio Raponi)



1. Premessa.

2. Le caratteristiche dei contrassegni di Stato ed i prodotti alcolici su cui si applicano.

3. I soggetti autorizzati ad applicare i contrassegni di Stato.

4. L’acquisto, l’applicazione e le procedure contabili connesse ai contrassegni di stato.

a. Cauzioni.

b. Acquisto e consegna dei contrassegni di Stato.

c. Adempimenti contabili.

d. Distruzione dei contrassegni di Stato.



CAPITOLO VI

LA DISCIPLINA AUTORIZZATIVA E CONTABILE DEI DEPOSITI FISCALI

DI PRODOTTI ALCOLICI.

(a cura di Stefano Ciotti)



1. Lineamenti generali del deposito fiscale.

2. Il regime autorizzatorio.

a. Le autorizzazioni all’esercizio dei depositi fiscali di alcole e bevande alcoliche.

b. Esclusioni.

c. I conseguenti adempimenti da parte dell’Ufficio delle Dogane.

d. Assetto dei depositi fiscali.

e. Il rilascio della licenza fiscale di esercizio.

f. Le comunicazioni periodiche a carico del depositario autorizzato.

3. Il regime contabile e amministrativo.

a. Obblighi contabili del depositario autorizzato.

b. Disposizioni specifiche per:

(1) i depositi fiscali di vino e di bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra;

(2) i piccoli produttori di vino;

(3) le fabbriche e i depositi di birra.

c. Elementi di novità in tema di telematizzazione (rinvio).



CAPITOLO VII

LA DISCIPLINA AUTORIZZATIVA E CONTABILE DEI DEPOSITI DI PRODOTTI ALCOLICI ASSOGGETTATI AD ACCISA.

(a cura di Lara Sanfrancesco)



1. Premessa.

2. Il regime autorizzatorio.

a. I soggetti obbligati alla denuncia.

b. Esclusioni dall’obbligo di denuncia.

c. Casi particolari.

(1) Utilizzi a scopo privato.

(2) Prodotti diversi da quelli di cui ai codici NC 2207 e 2208.

(3) Particolari tipologie di bevande a bassa gradazione alcolica.

d. Rilascio della licenza fiscale.

3. Il regime contabile e amministrativo.

4. Regime della telematizzazione (rinvio).



CAPITOLO VIII

LA CIRCOLAZIONE DEI PRODOTTI ALCOLICI.

(a cura di Umberto Sirico)



1. Premessa.

2. La circolazione dei prodotti soggetti ad accisa.

3. La circolazione dei prodotti assoggettati ad accisa.

a. La disciplina generale.

b. Le fattispecie escluse.

4. Il sistema E.M.C.S. (Excise Movement Control System).

a. Profili normativi.

b. Aspetti procedurali.



CAPITOLO IX

GLI USI ESENTI DELL’ALCOLE E DELLE BEVANDE ALCOLICHE.

(a cura di Umberto Sirico)



1. Premessa.

2. Produzione di alcole etilico denaturato con denaturante generale e destinato alla vendita.

3. Produzione di alcole etilico denaturato con denaturante speciale e impiegato nella fabbricazione di prodotti non destinati al consumo umano.

4. Produzione di aceto.

5. Fabbricazione di medicinali.

6. Fabbricazione di prodotti che non contengono alcole ovvero che non sono soggetti ad accisa.

7. Produzione di aromi destinati alla preparazione di prodotti alimentari e di bevande analcoliche con titolo alcolometrico effettivo non superiore all’1,2% in volume.

8. Impiego diretto o come componenti di prodotti semilavorati destinati alla fabbricazione di prodotti alimentari, ripieni o meno.

9. Impiego come campioni per analisi, per prove di produzione necessarie o a fini scientifici.



CAPITOLO X

LA TELEMATIZZAZIONE NELLE ACCISE SUGLI ALCOLI E

SULLE BEVANDE ALCOLICHE.

(a cura di Stefano Ciotti)



1. Premessa.

2. Adempimenti contabili telematizzati nel settore dell’alcole e delle bevande alcoliche.



CAPITOLO XI

I POTERI IN MATERIA DI ACCISE.

(a cura di Umberto Sirico)



1. Premessa.

2. I poteri peculiari dell’Agenzia delle Dogane.

3. I poteri condivisi con gli organi periferici dell’Agenzia delle Dogane.

a. Il potere di accesso.

b. Il potere di eseguire verificazioni, riscontri, inventari, ispezioni, ricerche e di esaminare registri e documenti.

c. Il potere di prelevare campioni.

d. Il potere di applicare, per motivi di tutela fiscale, suggelli alle apparecchiature e ai meccanismi esistenti negli impianti sottoposti a controllo.

4. I poteri in materia di accise affidati in via esclusiva alla Guardia di Finanza.

5. Profili ispettivi specifici in materia di alcoli e bevande alcoliche.

6. I poteri connessi allo svolgimento dei controlli sulla circolazione dei prodotti sottoposti ad accisa.

7. Attività di coordinamento tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane.

8. La cooperazione amministrativa in materia di accise.



CAPITOLO XII

IL SISTEMA SANZIONATORIO IN MATERIA DI ACCISE.

(a cura di Maurizio Raponi)



1. Premessa.

2. Le fattispecie costituenti reato.

a. Fabbricazione clandestina di alcole e di bevande alcoliche.

b. Associazione a scopo di fabbricazione clandestina di alcole e di bevande alcoliche.

c. Sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sull’alcole e sulle bevande alcoliche.

d. Le circostanze aggravanti.

e. L’alterazione di congegni, impronte e contrassegni.

f. Le eccedenze rinvenute all’interno dei depositi fiscali e quelle di prodotto denaturato.

g. Le deficienze di prodotto in regime sospensivo e quelle di prodotto denaturato.

h. Le sanzioni penali in materia di circolazione.

3. Le violazioni di carattere amministrativo.

a. Le eccedenze e le deficienze di prodotto in regime sospensivo destinato all’esportazione.

b. Le irregolarità nell’esercizio degli impianti di lavorazione e di deposito di prodotti sottoposti ad accisa.

c. Violazioni di carattere amministrativo in materia di circolazione.

d. Le altre ipotesi a carattere residuale relative all’inosservanza di prescrizioni e regolamenti.

4. Le sanzioni accessorie a carattere speciale: la confisca.

    5. Prospetto riepilogativo delle sanzioni applicabili.



NORMATIVA ESSENZIALE

- D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504;

- D.M. 25 marzo 1996, n. 210

- D.M. 9 luglio 1996, n. 524.

- D.M. 18 settembre 1997, n. 383.

- D.M. 13 gennaio 2000, n. 55.

- D.M. 27 marzo 2001, n. 153.

- Reg. (CEE) 11 settembre 1992, n. 2719/92.

- Reg. (CEE) 17 dicembre 1992, n. 3649/92.

- Dir. 16 dicembre 2008, n. 2008/118/CE.

- Reg. (CE) 24 luglio 2009, n. 684/2009.